Scoprendo Roma con la Sq. Tigri

 

Volete visitare e scoprire tutte le bellezze della capitale? Chiedete alle Tigri!

A partire dal Colosseo e passando per i fori romani, abbiamo l’itinerario perfetto per voi!

 

Per arrivare ad una delle 7 meraviglie del mondo, andate alla fermata della Metro più vicina(un biglietto per la metro cosa 1,50euro) (se siete vicini alla metro A dovrete fare lo scalo a termini alla metro B fino alla fermata “Colosseo”, mentre se vi trovate già vicino alla metro B dovrete semplicemente scendere alla fermata “Colosseo”). Appena usciti dalla metro, vi ritroverete di fronte al famosissimo Anfiteatro Flavio, conosciuto appunto come Colosseo. Consigliamo di comprare il biglietto per visitarlo all’interno anticipatamente sul sito, infatti per una singola persona sono disponibili i biglietti a 16euro che includono anche la visita del Palatino e del Foro Romano, mentre se siete in gruppo, sono convenienti i biglietti da 50euro per il gruppo, includenti anche loro Palatino e Fori Imperiali.

 

Vicino al Colosseo, potrete immediatamente ammirare l’Arco di Costantino, dedicato a Costantino I per ricordare la sua vittoria contro Massenzio nella battaglia di Ponte Milvio;

 

Continuando a camminare dall’Arco di Costantino, si arriva al Circo Massimo, (che si può anche raggiungere con la metro B scendendo alla fermata “circo massimo”). Solitamente i ticket per visitarlo interante sono inclusi in quelli per il Colosseo, come abbiamo già detto.

Proprio davanti all’entrata del Circo Massimo, c’è la fermata dell’autobus “Cerchi, Bocca della verità”, dove potrete prendere gli autobus 51, 81, 85, 87, 118, 160, 628 e scendere alla fermata “Ara coeli, P.zaVenezia”.   Una volta arrivati lì, vi troverete sulla vostra destra la colonna traiana, mentre sulla sinistra l’Ara Pacis. L’Altare della Patria, dedicato al Milite Ignoto, è gratuito eccetto se si vuole salire fino al vittoriano (in quel caso, il biglietto costa 3,50euro per il ridotto, 7 per l’intero).

 

Di fronte a voi troverete Via del Corso, dove, oltre poter fare shopping nelle più grandi marche, potrete anche trovare dei posti carini per mangiare, come il Dante’s Bar, o I Tre Moschettieri.

 

Camminando su Via del Corso, e svoltando a sinistra in Via dei Sabini, continuando su Via dei Crociferi e svoltando infine a destra prendendo Piazza di Trevi, arriverete alla Fontana di Trevi, da poco ristrutturata e famosa per la tradizione di lanciare monetine nell’acqua nella speranza di esprimere i propri desideri.  

 

Continuando invece su Via del Corso, per poi svoltare a destra in Via Lucina, di nuovo a destra in Via del Parlamento, a destra in Via degli Uffici del Vicario, a sinistra in Via Maddalena, e a destra in via del Pantheon, vi ritroverete appunto davanti al pantheon, che si può visitare gratuitamente. Lungo Via degli Uffici del Vicario, è d’obbligo fermarsi all’ottima gelateria Giolitti, dove troverete una vastissima scelta di gusti.

Sempre camminando su Via del Corso, svoltando a destra in Via della Borgognona e di nuovo a sinistra, potrete arrivare a Piazza di Spagna, dove ammirerete la Barcaccia e le scalinate, entrambe da poco ristrutturate.

Salendo fin sopra la scalinata, dove è vietato mangiare o sostare perché riconosciute come monumento, e svoltando a sinistra oppure continuando per Via del Corso fino a Piazza del Popolo, arriverete al Pincio, uno dei colli di Roma, dove potrete fermarvi ad ammirare la visuale completa di Roma.; alle spalle del Pincio, si trova il quarto parco pubblico più grande di Roma, Villa Borgese, nella quale meritano particolare attenzione l’orologio ad acqua, la Fontana dei Cavalli Marini e il Giardino del Lago con il Tempio di Esculapio.

 

Tornando a Piazza del Popolo e prendendo la metro A alla fermata Flaminio, in direzione Battistini e scendendo alla fermata di Ottaviano, dovrete camminare qualche minuto in direzione sud su Via degli Scipioni e poi su Via Leone IV, per arrivare a San Pietro e ai Musei Vaticani. Per Visitare la basilica di San Pietro fin sopra alla cupola il ticket vi costerà 37euro, inclusa l’audioguida, mentre solo per la basilica il ticket è di 19,90euro a persona. Mentre, per visitare i Musei Vaticani e la Cappella Sistina, senza la guida il biglietto intero è di 16euro, mentre ridotto (dai 6 ai 16 anni) è di 8euro; se vorreste fare invece la visita guidata, l’intero è di 32euro, mentre il ridotto di 24euro.

 

Sicuramente sarà un’esperienza che vi lascerà moltissimo sia dal punto di vista culturale che emotivo. Roma, con le sue straordinarie bellezze vi farà voglia di tornare, esattamente come la fa venire a noi. Ne varrà sempre la pena!

 

-LE VOSTRE GUIDE, TIGRI 16/17

CURIOSITRA'!!

 

LA LEGGENDA DEL RATTO DELLE SABINE

Dopo la fondazione di Roma, Romolo si pose il problema di come popolarla. Egli infatti aveva portato con sé i pastori ma senza le donne. Egli organizzò una grande manifestazione alla quale invitò i Sabini con le rispettive mogli e figlie. Nel clou della feste e del divertimento, i Romani rapirono le donne sabine e con le armi scacciarono gli uomini. In seguito a questo evento, il re della tribù sabina dei Curiti, Tito Stazio, alla guida del suo popolo si recò a Roma per chiedere la restituzione delle donne e vendicarsi dell’affronto subito. Entrati in città grazie all’aiuto della giovane Tarpea che aprì loro le porte, i Sabini cominciarono a combattere contro i Romani. Sopraggiunsero le donne che chiesero un armistizio perchè si erano affezionate ai loro rapitori e non potevano consentire che si versasse altro sangue. I due popoli si riappacificarono e Romolo  regnò sulla città con Tito Stazio, così i Romani ed i Sabini formarono un solo popolo. Dal nome della tribù guidata da Tito Stazio derivò ai Romani l’appellativo di Quiriti.

COMBATTIMENTO TRA GLADIATORI

Sono un gladiatore e sono appena tornato dall’arena dove ho combattuto per Giulio Cesare. È stato uno scontro durissimo, la mia armatura era perfetta, lucida e le mie armi non mi hanno tradito. L’arena era piena di persone vestite elegantemente che applaudivano calorosamente.                                   C’erano tutti i nobili della città e c’era anche Giulio Cesare. Ho visto cadere molti gladiatori, ho sofferto molto ma ho combattuto fino alla fine e ho vinto contro tutti i miei avversari! Il popolo mi applaudiva ed io, felice, con le lacrime agli occhi, ho sollevato il mio scudo e il mio tridente e, dopo averli battuti con forza, ho gridato: 

– VITTORIA!!!  

Avrei potuto anche morire ma oggi … Era il mio giorno!

 

LA LEGGENDA SULLE OCHE DEL CAMPIDOGLIO

Una delle leggende più famose è legata all’assedio di Roma da parte del popolo dei Galli. La vicenda si svolge sul Campidoglio, là dove sorgeva il tempio di Giunone  presso il quale vivevano le oche sacre alla dea.  I Romani, assediati da lungo tempo dai Galli, cominciavano a soffrire la fame, essi erano tentati dal desiderio di uccidere le oche che liberamente si aggiravano sul Campidoglio, ma non osarono farlo essendo queste sacre. Una notte Marco Manlio, un soldato che dormiva presso il tempio di Giunone, sentì le oche starnazzare, subito si alzò e corse alle mura della rocca. Si scontrò con un Gallo che insieme agli altri stavano scalando la rocca, affrontò il primo e gli strappò le dita. Intanto le oche continuavano a starnazzare e così svegliarono tutto l’esercito che si precipitò a dare man forte al Marco Manlio. I Galli, grazie all’allarme dato dalle oche, furono sconfitti definitivamente.


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