A.G.E.S.C.I.

L’AGESCI è un’associazione di giovani per i giovani, aperta a ragazzi e ragazze dagli 8 ai 21 anni che, in essa:

  • crescono secondo una scelta ed un progetto specifico di coeducazione, per formarsi come persone che sanno capirsi, collaborare, discutere, decidere insieme;
  • si assumono responsabilità personali proporzionate all’età e vivono occasioni per sviluppare a fondo qualità ed interessi, in una progressione di crescita che ciascuno progetta e verifica personalmente con i capi;
  • vivono esperienze appassionanti di vita all’aperto e di conoscenza dell’ambiente, incontro con persone e situazioni diverse, per acquisire le capacità che vengono dallo scouting: saper osservare ,capire, agire.
  • Si aprono alla dimensione internazionale, nel frequente incontro gioioso con scout e guide di Paesi diversi, sperimentando l’apertura all’altre ed il rispetto delle differenze, la solidarietà e la cooperazione.
  • Camminano nella fede, che parte dalle esperienze vissute attraverso un sentiero fatto di conoscenza, approfondimento, preghiera, confronto

Il metodo educativo dell’AGESCI è una proposta formativa che vede i giovani come autentici protagonisti della loro crescita; deriva da una visione cristiana della ita; tiene conto della globalità della persona e quindi della necessaria armonia con se stessi, con il creato, con gli altri; è attenta a riconoscere i valori, le aspirazioni, difficoltà e tensioni nel mondo dei giovani. Il metodo si evolve e si arricchisce nel tempo e si caratterizza per l’autoeducazione, l’esperienza e l’interdipendenza tra pensiero ed azione, lavita di gruppo e la dimensione comunitaria, la coeducazione, la vita all’aperto, il gioco, il servizio, la fraternità internazionale.

 

Lupetti : il gioco per crescere

Il gioco è l’elemento centrale della metodologia della branca L/C. Attraverso il gioco i bambini si misurano continuamente con se stessi, conoscono il proprio corpo, ne acquisiscono il controllo, si esprimono e comunicano con gli altri, con creatività e fantasia. Lo spirito di gioia e di “famiglia felice” unisce bambini ed adulti, in una vita a contatto con la natura in cui imparano a conoscere e a scoprire le bellezze e le ricchezze, dono di Dio; in una comunità di bambini con adulti educatori; in un impegno a giocare con gli altri facendo sempre “del proprio meglio”.

Il Branco propone al bambino un cammino di autoeducazione per:

- maturare affrontando in modo critico le esperienze e le occasioni offertegli

- partecipare in prima persona ed in maniera attiva a tutte le attività, portando agli altri il suo contributo ed offrendo la sua collaborazione;

- vivere un’esperienza comunitaria, in cui ciascun bambino ha una identità individuale ed un suo ruolo, ed in cui l’impegno e la responsabilità del singolo sono indispensabili per la crescita del gruppo.

Tutta l’unità di Branco garantisce che bambini di età diversa collaborino e giochino insieme, nel rispetto reciproco; favorisce il trapasso delle nozioni e l’inserimento dei più piccoli; dà la sicurezza e la familiarità del piccolo gruppo, ponendosi come valido riferimento per i bambini.

 

Esploratori e Guide : protagonisti dell’avventura

Il reparto è l’unità di ragazzi e ragazze dagli 11/12 ai 16 anni, gli Esploratori e le Guide. Comprende tre o quattro Squadriglie formate da 7-8 ragazzi o ragazze che progettano e realizzano in modo autonomo attività ed imprese. Il Reparto è una comunità di ragazzi e capi, uniti dalla stessa Legge: dieci articoli semplici, ma impegnativi, che propongono uno stile di vita, lo stile scout che gli adulti e di ragazzi sono liberamente impegnati a rispettare. Con la Promessa inizia il cammino nel gioco scout. Le esperienze del campo, delle uscite della Squadriglia e del Reparto sono elementi della metodologia scout per la formazione del carattere, la familiarità con la natura, la creazione di buone abitudini che favoriscano la ita comune ed il rispetto dell’ambiente.

Nel Reparto la crescita personale è stimolata ed aiutata da un sistema progressivo di assunzione di responsabilità che vede il singolo ragazzo o ragazza protagonista della propria crescita attraverso:

- la vita all’aperto: vissuta come avventura, connaturata all’età ed ispirata a reali vicende della vita; basata sull’uso delle tecniche tipiche dello scouting. I ragazzi e le ragazze sono stimolati ad acquisire il senso di responsabilità, la competenza, la capacità organizzativa e l’autonomia.
- il gioco: che rende le attività appassionanti ed infonde serenità nell’affrontare le difficoltà.
- la vita di gruppo: attuata in piccole comunità denominate Squadriglie e poi nella più ampia comunità di Reparto.
- l’essenzialità: che prevede attività realizzate nella semplicità per una concreta educazione a queste virtù e per favorire la partecipazione alle attività di tutti i ragazzi, indipendentemente dalle loro condizioni economiche.
- il servizio: concretizzato in piccoli impegni quotidiani tesi ad aiutare il  prossimo.
- l’abilità manuale: utilizzata come stimolo concreto alla creatività.
- l’osservazione e la deduzione: esercitate in tutte le occasioni e sviluppate per aiutare a superare l’introversione, per aiutare i ragazzi ad interessarsi della società e del mondo che li circonda.

 

Rover e Scolte : giovani capaci di impegno e solidarietà

La branca Rover/Scolte si rivolge ai giovani ed alle giovani compresi tra  16 ed i 20/21 anni e si propone di favorire, attraverso l’autoeducazione, la crescita di ciascuno, nella disponibilità al servizio del prossimo, nello sforzo di maturare delle scelte per la vita.
I giovani e le giovani  si uniscono in Comunità di Rover/Scolte, formate da un primo momento chiamato Noviziato e da un secondo chiamato Clan se maschile, Fuoco se femminile, Clan/Fuoco se misto.

Strada, Comunità e Servizio costituiscono i tre elementi complementari ed indissociabili della branca R/S da cui derivano le concrete attività della branca (route, veglia, capitolo, challenge…).

Sono l’espressione della visione globale dell’uomo e della donna della Partenza che è:
- in cammino sulla Strada, esperienza di vita povera ed ascetica, luogo di conoscenza di sé e del mondo, di disponibilità al cambiamento, di impegno a costruirsi con pazienza e fatica;
- disponibile all’incontro con gli altri, alla condivisione di gioie e sofferenze, di speranze e progetti; la Comunità infatti è luogo di crescita e di confronto attraverso cui si riscopre la propria personalità;
- pronto al Servizio, che diviene modo abituale di relazione con i fratelli attraverso l’ascolto e l’attenzione per i più piccoli, i più deboli, gli emarginati, il dono delle proprie capacità, creatività, abilità manuale, gioia di vivere.
I giovani, nel corso del primo anno di Clan/Fuoco, manifestano la volontà di impegnarsi firmando la Carta di Clan, un documento della Comunità che rende esplicite le proprie caratteristiche e tradizioni.
E’ il momento dell’assunzione di una responsabilità diretta di servizio e condivisione all’interno del Clan/Fuoco.


La Partenza segna il termine dell’esperienza educativa ed è il momento in cui le scelte di ogni Rover e Scolta diventano esplicite per vivere nel mondo, nella società, nella Chiesa, con lo stile e i valori acquisiti.

 

Fratelli di ogni altra Guida e Scout

Essere guida, essere scout significa far parte dei due movimenti di giovani più diffusi nel mondo: l’Associazione Mondiale delle Guide ed Esploratrici (World Association of Girl Guides and Girl Scouts, WAGGGS) e l’Organizzazione Mondiale del Movimento Scout (World Organization of the Scout Movement, WOSM).

 

Capi : adulti al servizio dei ragazzi

I capi, i soci adulti e gli Assistenti Ecclesiastici sono coloro che avendo compiuto scelte solide ed acquisito adeguate competenze, sono impegnati nel servizio educativo di bambini, ragazzi, giovani. Il loro servizio è gratuito. Gli Assistenti Ecclesiastici sono sacerdoti corresponsabili della proposta scout all’interno delle Unità, delle Comunità capi e degli altri livelli associativi. Essi vi esercitano il mandato sacerdotale che viene loro affidato dal Vescovo ed insieme con gli altri capi e soci adulti annunciano e testimoniano la poposta cristiana.

I capi ed i soci adulti testimoniano l’adesione personale alla Legge ed alla Promessa scout. I soci adulti, nel proprio percorso di formazione intenzionale, sono chiamati a sperimentare, a vivere modalità di formazione permanente. I capi, gli Assistenti Ecclesiastici, i soci adulti, insieme svolgono il loro servizio secondo il metodo ed i valori educativi dell’Associazione che si ispirano alle intuizioni pedagogiche di Baden Powell, alla Legge e alla Promessa.

Il Patto Associativo è la sintesi delle idee e delle esperienze maturate nell’ASCI e nell’AGI, accolte e sviluppate nell’AGESCI. E’ il legame che esprime le scelte fatte dai capi e dagli  Assistenti Ecclesiastici dell’Associazione, l’identità, l’impegno e le speranze che tutti condividono.

E’ il punto di riferimento per ogni successivo arricchimento. Il Patto Associativo è rivolto anche alle famiglie dei ragazzi e a tutti coloro che sono  interessati ai problemi dell’educazione, perché possano comprendere quali siano le caratteristiche dell’Associazione.

La Comunità Capi

I capi, gli Assistenti Ecclesiastici ed i soci adulti in servizio educativo presenti nel Gruppo formano la Comunità capi che ha per scopo: l’elaborazione e la gestione comunitaria del Progetto educativo; l’approfondimento dei problemi educativi; la formazione permanente e la cura del tirocinio degli adulti in servizio educativo; l’inserimento e la presenza dell’Associazione nell’ambiente locale.

La Formazione capi

L’AGESCI dal momento dell’ingresso in Comunità capi, propone ai propri soci adulti, percorsi formativi vissuti in una dimensione di formazione permanente. La Ia fase ha come finalità l’acquisizione di conoscenze e la comprensione degli elementi fondanti il servizio di Capo, sia motivazionali che pedagogico-metodologici. La IIa fase ha come finalità l’acquisizione di competenze associative e della piena consapevolezza del servizio educativo in AGESCI. Il percorso formativo avviene attraverso l’accompagnamento della Comunità capi ed il sostegno delle Strutture Associative ed ha nel Progetto del Capo il quadro di riferimento, sintesi e verifica.

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